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LA COXARTROSI

La coxartrosi

Che cos’è la coxartrosi?

 

Dolore inguinale e/o alla regione anteriore della coscia?  Incapacità più o meno accentuata di movimento? rigidità articolare?

Questi disturbi sono tipici della coxartrosi ovvero dell’artrosi che coinvolge l’articolazione dell’anca (coxofemorale) caratterizzata da progressiva degenerazione della cartilagine articolare della suddetta articolazione. Può essere idiopatica, cioè che insorge per cause sconosciute o non riconoscibili o secondaria a traumi, fratture, infezioni, osteonecrosi e malattie congenite (es. displasia congenita).

I principali fattori di rischio sono: età avanzata, sedentarietà, obesità, diabete, artrite reumatoide, gotta.

Secondo i medici, la coxartrosi è generalmente suddivisibile in tre stadi sintomatologici:

  • Primo stadio. È lo stadio iniziale e meno grave della coxartrosi. In questa fase, i pazienti soffrono di dolori periodici a livello di dove risiede l’anca infiammata, scatenati, il più delle volte, da un’attività fisica di moderata/elevata intensità.
    La coxartrosi al primo stadio è una condizione alquanto subdola, in quanto, con il riposo dell’arto inferiore sofferente, la sensazione dolorosa tende a scomparire molto rapidamente e in maniera quasi completa. Ciò induce chi è portatore del problema a trascurare la sintomatologia dal carattere periodico e a non riferirla a un medico o a un esperto in materia di osteoartrite.
  • Secondo stadio. È lo stadio intermedio della coxartrosi. In questa fase, il dolore assume nuovi connotati: innanzitutto, è più intenso, rispetto al primo stadio; in secondo luogo, riguarda una zona anatomica più ampia, interessando anche l’area inguinale e la parte anteriore della coscia; in terzo luogo, può comportare un senso di pressione o bruciore; infine, in ultima istanza, può comparire non solo in occasione di un movimento o un’attività fisica di una certa intensità, ma anche a riposo.
    L’intensità del dolore, che caratterizza il secondo stadio, è tale per cui i pazienti hanno difficoltà a compiere determinati movimenti con l’arto sofferente: la sensazione dolorosa in atto, quindi, pregiudica la mobilità articolare dell’anca infiammata.
  • Terzo stadio. È lo stadio finale della coxartrosi, il più grave. In questa fase, il dolore diventa una sensazione particolarmente intensa, costante (dolore cronico) e diffusa. I movimenti dell’anca risultano fortemente pregiudicati, al punto che i pazienti lamentano difficoltà anche durante una semplice camminata, nel fare le scale e nell’utilizzare la bicicletta.

QUANDO RIVOLGERSI AL MEDICO?

La presenza di dolori sospetti a una o entrambe le anche, soprattutto dopo un’attività fisica, rappresenta un buon motivo per rivolgersi al proprio medico curante, in maniera tale da approfondire la situazione.
È importante ricordare ai lettori che l’individuazione di una coxartrosi a uno stadio iniziale comporta un trattamento meno invasivo e una tendenza minore a sviluppare complicazioni.

Il trattamento della coxartrosi dipende, principalmente, dalla stadio sintomatologico della condizione.
Infatti, in presenza di una coxartrosi al primo stadio o comunque caratterizzata da una sintomatologia molto lieve, i medici optano generalmente per una terapia di tipo conservativo (o non chirurgico); al contrario, in presenza di una coxartrosi a uno stadio avanzato o comunque contraddistinta da una sensazione dolorosa cronica e severa, scelgono di norma per una terapia di tipo chirurgico.

Tra i possibili trattamenti di tipo conservativo, indicati in caso di coxartrosi, rientrano: