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Solo il medico prescrive la fisioterapia!

Reputiamo fondamentale nell’approccio fisioterapico in qualsiasi tipo di riabilitazione e cura la visita e diagnosi medica prima di cominciare un protocollo specifico.

E’ sempre più frequente l’improvvisazione di pazienti che in maniera autonoma o fisioterapisti che lavorando singolarmente e non appoggiandosi in strutture mediche dove è obbligatoria per legge una cartella clinica del paziente che preveda alla base una prescrizione medica, prescrivono inutili e dispendiosi sedute, se non a volte addirittura dannose.

E’ recente una sentenza in cui Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dell’Associazione italiana fisioterapisti confermando così il giudizio già espresso dal Tar con il quale si dava invece ragione alla Regione  che, con una delibera, ha stabilito che il fisioterapista può erogare prestazioni al singolo paziente solo su prescrizione del fisiatra o di medico specialista e che può utilizzare solo alcune apparecchiature elettromedicinali.

Grazie alla visita del medico specialista è possibile effettuare la diagnosi

La visita fisiatrica invece consente di accertare la natura di disturbi a carico dell’apparato osteoarticolare (muscoli, tendini, articolazioni),  per la presenza di patologie acute o croniche, di processi infiammatori o in seguito a traumi o a interventi chirurgici. Grazie alla visita del medico specialista è possibile effettuare la diagnosi e valutare le eventuali implicazioni funzionali, che possono ripercuotersi sulla vita quotidiana del paziente.Tale visita inizia con un’accurata anamnesi, in cui lo specialista ( il fisiatra)  chiederà informazioni circa la storia clinica e lo stile di vita del paziente, ascolterà i sintomi che riferisce e gli eventuali trattamenti effettuati. Procederà poi all’esame obiettivo e funzionale, per accertarsi delle capacità motorie del paziente, invitandolo a eseguire – laddove necessari – esercizi e test specifici.

Infine valuterà se prescrivere o meno al paziente eventuali approfondimenti  diagnostici (come risonanza magnetica, ecografia, TC, radiografia) ed un approccio terapeutico di tipo farmacologico e/o fisioterapico.

La fisioterapia, pertanto, deve essere prescritta solo dal medico ( preferibilmente fisiatra o ortopedico), che provvederà ad  impostare un mirato e specifico programma di terapia  manuale e /o strumentale considerando le possibili controindicazioni a tali trattamenti.

Successivamente il fisioterapista visionerà tale prescrizione ed inizierà le sedute di fisioterapia, personalizzandole con le sue proprie caratteristiche e tecniche professionali .

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Ma per favore. Nel decreto del Ministero della Sanità 741/94 viene dichiarato che il fisioterapista esercita le proprie competenze con titolarità e autonomia professionale e che quindi vi è la possibilità da parte dei cittadini di accedervi direttamente senza necessità della prescrizione del medico di base o della specialista ortopedico o fisiatra.

Gentile Guido,

nel decreto che lei cita appunto si scrive “In riferimento alla diagnosi ed alle prescrizioni del medico, nell’ambito delle proprie competenze, il fisioterapista elabora, anche in équipe multidisciplinare, la definizione del programma di riabilitazione”.

Esattamente quello che abbiamo affermato, il fisioterapista ha autonomia professionale ma PUò intervenire sul sintomo con il trattamento che reputa idoneo, ma NON PUò Nè EFFETTUARE DIAGNOSI, NE’ VALUTARE ESAMI DIAGNOSTICI, quello è compito del medico .

Soltanto il medico specialista può prescrivere per legge un programma riabilitativo.

Ovviamente nessun programma riabilitativo può avere realmente efficacia se non si è seguiti da un valido fisioterapista ed ognuno è libero di accedervi autonomamente.

La possibilità di accesso diretto nasce quindi dalla libera scelta del cittadino che ha diritto pieno di decisione sul proprio percorso di cura basata su un consenso informato.

La possibilità per il Fisioterapista di operare anche in assenza di prescrizione medica c’è indubbiamente ma le garantisco che in una struttura sanitaria autorizzata ed accreditata c’è un obbligo di legge (e non un intenzione soggettiva) di compilare in ogni dettaglio la cartella clinica di ogni paziente, che DEVE essere firmata soltanto dal Medico Responsabile e non dal Fisioterapista.

In privato il Fisioterapista può fare quello che vuole nella sua professione ma MAI PRESCRIVERE una ricetta od una terapia farmacologica.

Questo è ciò che intendevamo ribadire nel nostro articolo, senza in alcun modo sminuire alcuna figura professionale, tutte fondamentali sinergicamente e serenamente .

Saluti e Buon Lavoro!

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