Una delle tecnologie in ambito fisioterapico più moderne e di fondamentale importanza nella pratica quotidiana dei fisioterapisti è certamente la laserterapia ad alta potenza.

Il laser ad alta potenza è un’apparecchiatura in grado di emettere un’onda elettromagnetica (LUCE LASER) prodotta attraverso l’attivazione del mezzo attivo in un risonatore ottico.

I moderni HIGH POWER LASER sono pulsati e superpulsati ciò vuol dire che la sorgente emette luce in modo pulsato (impulsi brevissimi nell’ordine dei nanosecondi).

Come agisce? Penetra nei tessuti dovuti alla lunghezza d’onda della luce laser unendo  l’effetto antalgico  con l’effetto anabolico (di biostimolazione e rigenerazione tissutale)

Andiamo ad analizzare più nello specifico le reazioni fisiche di questa tecnologia terapeutica e gli effetti che può darci sui tessuti interessati da un danno acuto o cronico.

Riduce il dolore

L’ azione antalgica del laser si esplica sfruttando l’effetto fotoelettrico attraverso cui è possibile inibire la conduzione nervosa delle vie nocicettive (quelle responsabili della sensibilità dolorosa). (2)

Riduce l’infiammazione

L’azione antiflogistica (antiinfiammatoria) si esplica sfruttando effetti di tipo biochimico e metabolico. Ricordiamo che il processo infiammatorio acuto è un processo che l’organismo mette in atto per rispondere ad un danno tissutale di varia entità che può risolversi autonomamente in circa 72-96 ore. Nel caso l’infiammazione acuta non si risolvesse entro questo lasso temporale diventa fondamentale intervenire per evitare reazioni chimiche e metaboliche che possano portare gradualmente alla fase cronica dell’infiammazione, in cui è possibile avere alterazione della cicatrizzazione del tessuto danneggiato con conseguenti alterazioni funzionali.

Riduce l’edema

Sempre utilizzando gli effetti biochimici e metabolici del laser è possibile ottenere l’azione antiedemigena (cioè di riduzione dell’edema). Proprio un eccesso di edema nei tessuti ed il mancato riassorbimento nei normali tempi fisiologici, conseguente ad un trauma o ad un sovraccarico funzionale può determinare la cronicizzazione del danno. L’azione antiedemigena del laser ci consente di evitare tale eventualità andando ad agire sul sistema venoso e linfatico responsabile del corretto processo di riassorbimento dell’edema.

Terapia innovativa: cura delle patologie cronico-degenerative

L’effetto probabilmente più straordinario e rivoluzionario del laser ad alta potenza è quello anabolico. Tale effetto consente di andare ad agire sui processi biochimici responsabili in particolar modo delle patologie cronico degenerative dell’apparato muscolo-scheletrico come artrosi o tendinosi per arrestare l’evolversi della patologia e negli stadi iniziali della patologia anche alla restitutio ad integrum del tessuto, cioè alla guarigione completa.

Quali patologie possono essere trattate efficacemente con il laser?

  • Infiammazioni acute e croniche
  • Sindrome dolorosa radicolare e periferica (es. ERNIA DEL DISCO E ARTROSI VERTEBRALE)
  • Lesioni muscolari (contusioni e lesioni di I e II grado)
  • Lesioni tendinee e/o legamentose
  • Lesioni articolari (distorsioni, sublussazioni e lussazioni)
  • Tendinopatie (es. epicondiliti, tenosinoviti, tendinosi)
  • condropatie
  • Artrosi

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